







Identity system for a itinerant educational event promoted by AIAP, the Italian Visual Communication Design Association, as part of its professional development program.
The workshop, a one-day intensive experience, takes place exclusively in person and is designed as a format that can be replicated periodically at venues across the country.
The seminar — titled “Brand as a Lever for Corporate Identity” and dedicated to Corporate Branding for manufacturing industries and service companies — offers a practical, critical reflection on some central themes: the designer’s role in rebranding processes; the complex dynamics that characterize the relationship with contemporary clients; design responsibility and legal guidelines in trademark.
The central element of the visual identity work is the eye, built around the integration of two signs: the “almond” graphic form typically used to iconically draw an eye — the archetypal metaphor for gaze and perception — and its pupil at the center, transformed into the symbol of a target, depicted through three concentric circles.
The combination of the two elements produces an immediate sign identity, linking the theme of vision with that of communication: observing, identifying a goal, and directing one’s message toward it.
The eye, drawn as a white silhouette with no outline, has a pupil that takes on different colors, introducing a variable chromatic component within the visual system.
The persistent repetition of the ocular symbol across a space generates an irregular, airy pattern, intermittent and dynamic, in which the individual eyes appear to aim toward different points of view, creating a lively visual surface.
The “optical” pattern — which follows a modular grid in the seemingly random arrangement of the eyes — is applied on dark chromatic backgrounds, different for each edition of the workshop, allowing each session to acquire its own characterization within a coherent visual identity.
Overall, the pervasive and unsettling impact of the communication system builds and holds an authentic, distinctive identity, without resorting to an actual logo or complex graphic solutions.
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Sistema di identità per un evento formativo itinerante promosso da AIAP, l’Associazione italiana del design di comunicazione visiva, nell’ambito del suo programma di aggiornamento professionale.
Il workshop, un’esperienza intensiva di una giornata, si svolge esclusivamente in presenza ed è concepito come un format replicabile periodicamente presso sedi diffuse sul territorio nazionale.
Il seminario – intitolato “Il brand come leva per l’identità d’impresa” e dedicato al Corporate Branding di industrie manifatturiere e aziende di servizi – riflette, in modo pratico e critico su alcuni temi centrali: il ruolo del designer nei processi di rebranding; le dinamiche complesse che caratterizzano la relazione con la committenza contemporanea; la responsabilità progettuale e giuridica nella definizione di un marchio.
L’elemento centrale del progetto d’identità visiva è l’occhio, costruito attorno l’integrazione di due segni: la forma grafica “a mandorla” tipica per disegnare in modo iconico un occhio – per antonomasia metafora dello sguardo e della percezione – e la sua pupilla al centro, trasformata nel simbolo del bersaglio, raffigurata attraverso tre cerchi concentrici.
La combinazione dei due elementi restituisce un’identità segnica immediata, mettendo in relazione il tema della visione con quello della comunicazione: osservare, individuare un obiettivo e dirigere verso di esso il proprio messaggio.
L’occhio, disegnato con una sagoma bianca senza contorno, ha la pupilla che assume colori differenti, introducendo così una componente cromatica variabile all’interno del sistema visivo.
L’assidua ripetizione del simbolo oculare all’interno di uno spazio genera un pattern irregolare e arioso, intermittente e dinamico, nel quale i singoli occhi sembrano mirare verso punti di vista diversi, creando una superficie visiva vivace.
Il pattern “ottico” – che segue, nella disposizione degli occhi in modo apparentemente casuale, una griglia modulare – viene applicato su fondi cromatici scuri, differenti per ciascuna edizione del workshop per consentire a ogni sessione di acquisire una propria caratterizzazione all’interno di una identità visiva coerente.
In sintesi, nel suo insieme, l’impatto pervasivo e perturbante del sistema di comunicazione costruisce e presidia un’identità autentica e distintiva, senza ricorrere a un logo vero e proprio né a soluzioni grafiche complesse.
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